In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale e l’automazione sembrano ridefinire ogni confine, c’è un luogo dove la tecnologia incontra qualcosa di insostituibile: l’umanità. Nei centri della Fondazione FP INE, le officine meccaniche, i laboratori di domotica e le cucine professionali non sono solo spazi di apprendimento tecnico. Sono fucine di vita.
Oggi, formare un giovane nel Triveneto significa navigare tra due forze: da un lato, un mercato del lavoro che corre e richiede competenze tecniche altissime; dall'altro, la necessità di dare ai ragazzi un baricentro solido.
Don Bosco diceva:
"L'educazione è cosa di cuore, e le chiavi del cuore le possiede solo Dio."
Per noi, questa non è solo una citazione da appendere al muro. È il metodo operativo del formatore moderno. Non si tratta solo di spiegare come programmare una macchina a controllo numerico, ma di far capire a quel ragazzo che la precisione del suo lavoro è il primo passo verso la sua dignità di adulto.
Il tessuto industriale veneto e friulano è fatto di eccellenze che cercano "teste e cuori", non solo mani. Il formatore è il primo ponte tra il sogno di un adolescente e la realtà di un'azienda.
Non è un semplice docente, ma un mentore: Gli studenti di oggi non cercano informazioni (quelle sono ovunque), cercano significato.
La pedagogia della presenza: Come insegnava il nostro fondatore, bisogna "amare ciò che amano i giovani affinché essi amino ciò che amano i superiori". Stare tra i banchi e tra i torni, condividendo la fatica e la soddisfazione del pezzo finito.
Il rischio della formazione professionale oggi è quello di appiattirsi sulla sola performance tecnica. Ma nel Triveneto, dove il lavoro è cultura, il formatore ha una missione più alta: trasformare l'occupabilità in felicità.
"In ogni giovane, anche nel più disgraziato, v'è un punto accessibile al bene e dovere primo dell'educatore è di cercare questo punto e farvi leva."
Quando un formatore riesce a trovare quel "punto accessibile", scatta una scintilla. Ed è lì che la formazione professionale smette di essere "scuola" e diventa trasformazione sociale.