Si fa un gran parlare di come l’Intelligenza Artificiale (IA) cambierà il mondo del lavoro, sollevando spesso timori sulla sostituzione dell'uomo nelle professioni tecniche. Ma entrando nei laboratori della Fondazione Salesiani per la Formazione Professionale INE, la prospettiva cambia radicalmente: qui l’IA viene insegnata come il più avanzato dei collaboratori, uno strumento capace di potenziare il lavoro artigiano e industriale, mai di rimpiazzarlo.
Nel Triveneto della precisione e del "saper fare", l'IA diventa l'alleata strategica per la manutenzione predittiva, l'ottimizzazione dei consumi energetici e la programmazione avanzata.
Il metodo salesiano mette al centro la persona. Se la macchina può elaborare dati a velocità incredibile, solo l'occhio e l'esperienza del tecnico sanno dare un senso a quel dato. Come diceva Don Bosco:
"Le macchine sono fatte per l'uomo, non l'uomo per le macchine."
Oggi, questa visione si traduce nel formare giovani che non subiscono la tecnologia, ma la governano. Un allievo della Fondazione FP INE impara che l'IA può suggerire come tagliare un pezzo meccanico per ridurre gli scarti, ma è la sua sensibilità e la sua responsabilità a validare la scelta finale.
Nei nostri centri, l'approccio all'Intelligenza Artificiale è estremamente pratico:
Formare all'IA significa anche formare all'etica. Nella visione della Fondazione Salesiani per la Formazione Professionale INE, il progresso tecnologico deve sempre avere un fine sociale e umano. Non basta che un processo sia "veloce", deve essere anche giusto e rispettoso della dignità del lavoratore.
Come ricordava il nostro fondatore:
"Camminate coi tempi."
E camminare coi tempi oggi significa non aver paura dell'innovazione, ma cavalcarla con la consapevolezza che la creatività, l'intuizione e il cuore umano rimarranno sempre il motore di ogni officina e di ogni azienda del Nord-Est. L'IA è il nuovo pennello, ma il pittore — il nostro tecnico specializzato — resta l'unico vero protagonista.