Nelle dinamiche imprese del Nord-Est, alla domanda "Cosa cerchi in un giovane apprendista?", la risposta più frequente non riguarda solo la conoscenza di un software o di un macchinario. La vera richiesta è: "Cerchiamo giovani affidabili, capaci di stare in squadra e con la voglia di imparare".
Nelle aziende del Triveneto, dove la precisione è un valore e la puntualità è sinonimo di rispetto, le competenze tecniche (hard skills) rappresentano la porta d'ingresso, ma sono le competenze umane (soft skills) a determinare la crescita a lungo termine.
Presso i centri della Fondazione Salesiani INE, le soft skills non vengono trattate come semplici moduli teorici. Sono il cuore del metodo educativo applicato quotidianamente. I formatori salesiani non si limitano a trasmettere nozioni, ma guidano i giovani verso quell'ideale che Don Bosco riassumeva in:
"Onesti cittadini e buoni cristiani."
Oggi, questo si traduce nella formazione di professionisti che sentono la responsabilità del proprio compito e che sanno affrontare le sfide lavorative con equilibrio e proattività.
Nel tessuto produttivo locale, fatto di filiere integrate e scadenze serrate, un errore tecnico può essere corretto, ma una mancanza di affidabilità frena l'intero sistema. Per questo, il percorso formativo nei centri Salesiani punta su alcuni pilastri fondamentali:
I formatori della Fondazione agiscono come mentori che mostrano, attraverso l'esempio quotidiano, come la professionalità sia fatta di piccoli ma decisivi gesti: la puntualità, la cura del dettaglio, il linguaggio appropriato. Insegnando un mestiere, essi contribuiscono a costruire la spina dorsale dell'economia locale.
In quest'ottica, la visione di Don Bosco rimane straordinariamente attuale:
"Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o reo avvenire della società."
Investire oggi sulla formazione umana e tecnica dei giovani significa garantire un domani solido e competitivo a tutto il territorio del Triveneto.